UN CALCIO BALILLA DA GUINNESS PER I PICCOLI DEL SOMALILAND

A Torino, il 24 settembre scorso in via Roma, ADNAV EDIZIONI ha partecipato alla partita di calcio balilla più lunga del mondo promossa dall’associazione Marco Berry Onlus.

Il calcetto più lungo del mondo - Marco Berry Onlus424 partecipanti, 121 metri di calcetto per 106 biliardini, questi i numeri che hanno trasformato una semplice serata fra amici che giocano a calcio balilla, in un evento da Guinness World Records a sostegno di un progetto umanitario per l’ospedale pediatrico del Somaliland. Nel cuore della città di Torino, la notte del 24 settembre scorso, le luci si sono accese su Via Roma invasa dai partecipanti arrivati da ogni parte del Piemonte per una competizione senza precedenti a sostegno dei progetti umanitari della fondazione Marco Berry Onlus e, allo stesso tempo, per entrare nel Guinness dei Primati unendo sport, divertimento e solidarietà.

Il Calcetto del Guinness World RecordL’idea è venuta a Marco Berry, il popolare personaggio televisivo che ha organizzato l’evento “One two One”, la partita di calcio balilla più lunga del mondo, con un campo che ha coperto la distanza tra piazza Castello e piazza San Carlo della splendida città sabauda. Centosei biliardini, uno accanto all’altro per una sfida a cui hanno preso parte cittadini, sponsor, vip e calciatori del Toro.

La casa editrice Torinese non poteva mancare all’evento.
Scrivere per fare del bene del bene in un connubio perfetto tra editoria e solidarietà con un bilancio della serata da Record e dove ogni partecipante si è sentito protagonista di un’impresa storica.

Infatti, a Torino è stato battuto il precedente record detenuto dalla Svizzera che nel 2005 aveva allestito un calciobalilla di 101 m per 334 partecipanti. Dopo le misurazioni e le valutazioni canoniche dei giudici del Guinness World Records, i 106 biliardini professionali, personalizzati con loghi, foto o slogan scelti dai partecipanti, sono stati spediti a casa dei proprietari insieme alla certificazione del primato, permettendo ad ognuno di conservare la propria parte di record.

Il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto, grazie alla Marco Berry Onlus, all’attività dell’ospedale pediatrico di Hargeisa, nel Somaliland, e ad un nuovo progetto sanitario infantile in Nepal.

 

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